City Camp 2018. The magical world of Harry Potter!

Cast a spell with us into the magical world of Harry Potter!

Quest’estate trasformeremo la nostra scuola in Hogwarts e ci divertiremo a fare magie con Harry Potter e i suoi amici!

Fra maghe e stregoni, ci divertiremo a creare pozioni, inventare parole magiche e costruire scope volanti!

La magia comincerà lunedì 25 giugno e terminerà venerdì 6 luglio.

Vi aspettiamo!

Teacher Barbara e Teacher Silvia

Scarica il volantino e il modulo di iscrizione editabile

I pericoli dentro casa. Secondo appuntamento di “Dammi una mano a crescere ancora”

Martedì 17 aprile alle ore 21 nella sede di Erba del nostro Istituto, in via Garibaldi 54, si terrà il secondo appuntamento di “Dammi una mano a crescere ancora. Vivere insieme, tra paure e fragilità”, il ciclo di incontri a ingresso gratuito, patrocinato dal Comune di Erba, sulle relazioni tra figli e genitori anziani organizzato dal nostro Istituto con l’obiettivo di fornire indicazioni utili per cercare di assistere un anziano in casa e preservare al meglio quel legame unico e indissolubile vissuto da ciascuno di noi.

Nel corso della serata il fisioterapista Alberto Semprini rifletterà sul tema “I pericoli dentro casa” e cercherà di dare strumenti per aiutare l’anziano a muoversi in sicurezza, evitando rischi per chi lo assiste.

«Con nozioni teoriche e pratiche darò suggerimenti su come cercare di prevenire le cadute e gli infortuni degli anziani, sia in casa che fuori dalle mura domestiche», afferma Alberto Semprini. «Parlerò delle modalità di assistenza in casa alla persona con difficoltà motorie e non autosufficiente al fine di insegnarle la mobilizzazione e la movimentazione, avendo cura di evitare rischi legati al trasporto di carichi e prevenire complicanze. Spiegherò inoltre quali sono le conseguenze della sindrome ipocinetica e della perdita dell’autosufficienza».

dammi una mano a crescere ancora

Il terzo incontro in programma, giovedì 3 maggio, vedrà protagonista l’infermiera Manuela Alunni che, parlando del tema “Dimmi cosa mangi”, fornirà consigli sui bisogni alimentari che cambiano con l’avanzare dell’età.

 

Grande soddisfazione per i Regionali dei Campionati Studenteschi di Scacchi

Entusiasmo, divertimento e passione hanno animato i 780 studenti, provenienti da quasi tutte le province lombarde, che si sono sfidati alle quasi 300 scacchiere predisposte per la Finale Regionale dei Campionati Giovanili Studenteschi di Scacchi anno scolastico 2017-2018 per le Scuole Primarie, Secondarie di Primo e Secondo grado che si sono svolti ieri, 12 aprile, a Erba (Co) presso LarioFiere, con il patrocinio di Regione Lombardia e Comune di Erba.

Dopo l’inno nazionale, a fare la prima mossa alla scacchiera è stato l’Assessore allo Sport del Comune di Erba, Alessio Nava, che ha aperto così ufficialmente i Campionati Studenteschi Giovanili di Scacchi. La competizione si è poi svolta alla presenza di 10 arbitri della Federazione Scacchistica Italiana, che hanno supervisionato le partite e fatto rispettare il regolamento.

Dopo cinque turni di gioco, le squadre vincitrici per ciascuna categoria sono: Primaria Femminile Istituto Comprensivo Statale Falcone e Borsellino di Pantigliate (Mi), Primaria Maschile/Misto Istituto Comprensivo Valtenesi di Manerba del Garda (Bs), Secondaria Primo Grado Ragazzi Femminile Istituto Comprensivo Hack – Fucsia di Cernusco sul Naviglio (Mi), Secondaria Primo Grado Ragazzi Maschile/Misto Istituto Comprensivo Valtenesi di Manerba del Garda (Bs), Secondaria di Primo Grado Cadetti Femminile Istituto Comprensivo Rivanazzano Terme di Rivanazzano Terme (Pv), Secondaria di Primo Grado Cadetti Maschile/Misto Istituto Comprensivo Valtenesi di Manerba del Garda (Bs), Secondaria di Secondo Grado Allievi Femminile Liceo Scientifico Filippo Lussana di Bergamo, Secondaria di Secondo Grado Allievi Maschile/Misto Liceo Scientifico Filippo Lussana di Bergamo, Secondaria di Secondo Grado Juniores Femminili IIS Casiraghi di Cinisello Balsamo (Mi), Secondaria di Secondo Grado Juniores Maschile/Misto Liceo Scientifico Agnesi di Merate (Lc).

Alla finale nazionale, che si svolgerà a Montesilvano (Pe) dal 10 al 13 maggio, parteciperanno le prime tre classificate di ogni categoria. La classifica è consultabile da domani, venerdì 13 aprile, sul sito www.crl.lombardiascacchi.com.

Delle tre squadre dell’Istituto San Vincenzo di Erba partecipanti ai Campionati, la squadra della Secondaria di Primo Grado Cadetti Femminile, composta da Ciccarone Isabella, Menga Valentina, Ballabio Greta e Zagaglia Elisa, si è qualificata al secondo posto e andrà quindi alla finale nazionale il prossimo maggio. Sempre dell’ISV, miglior prima scacchiera della Primaria Maschile/Misto, Alessandro Petrini.

Arrivati a LarioFiere per la premiazione l’Assessore allo Sport di Regione Lombardia, Martina Cambiaghi, Fabrizio Turba, Sottosegretario di Regione Lombardia con delega ai rapporti con il Consiglio Regionale, il vicesindaco del Comune di Erba, Sen. Erica Rivolta, l’Assessore allo Sport del Comune di Erba, Alessio Nava, Samuele Stucchi, Consigliere nazionale della FSI Federazione Scacchistica Italiana, Pietro Barrera, Presidente CRL Comitato Regionale Lombardo, Marta Consalvi, Consigliere CRL, Stefano Bellotto, Delegato Provincia di Como di CRL, Maurizio Dimo, Presidente di ASD Scacchistica Cerianese, Sara Pozzoli, Presidente ASD Gruppo Sportivo ISV.

Samuele Stucchi FSI con Francesco CuccaMomento clou del pomeriggio è stata la consegna di una delle quattro borse di studio del valore di mille euro, che ogni anno la Federazione Scacchistica Italiana mette a disposizione a giovani campioni affetti da disabilità, a Francesco Cucca, il quattordicenne iscritto al Circolo Scacchi Lodi e affetto da Smard 1, una patologia neuromuscolare rarissima, che recentemente ha vinto le provinciali di scacchi di Lodi.

«Da alcuni anni la Federazione Scacchistica Italiana ha istituito delle “borse di studio” per supportare quei giocatori e quelle giocatrici che si sono affermati per i loro risultati tecnici. Ma grazie alla sensibilità del Presidente Gianpietro Pagnoncelli è stato deciso di assegnarne anche a scacchisti disabili, che si fossero distinti per la passione e l’impegno», ha dichiarato Samuele Stucchi, Consigliere nazionale della Federazione Scacchistica Italiana. «Per il 2018 ne sono state assegnate quattro, tra le quali vorrei ricordare la dodicenne pisana Ludovica Amato, giocatrice cieca che con gli scacchi ha trovato un’opportunità per superare il suo handicap. E il giovane Francesco Cucca, per il supporto dato ai medici degli ospedali comaschi Valduce e Sant’Anna in occasione della giornata mondiale delle malattie rare, quando per “dare scacco alla malattia” il quattordicenne, emulando i grandi campioni, si è esibito “in simultanea” giocando da solo contemporaneamente contro una dozzina di avversari. Nella motivazione ufficiale il Consiglio Direttivo della Federazione ha sottolineato di aver voluto premiare Francesco sia per la sua la passione sia perché, con la sua disponibilità, ha dimostrato come gli scacchi permettano di oltrepassare molte barriere».

Un sentito grazie agli arbitri che instancabili e con professionalità per l’intera giornata hanno coordinato le attività di gioco.

Un sincero ringraziamento va agli sponsor che, con il loro contributo, hanno reso possibile questo importante evento in città: CONSONNISTRADE 2001 s.r.l., ESSETIGAS s.r.l., FARMACIA TILI, GRUPPO BANCARIO CREDITO VALTELLINESE, POLIFORM S.p.A., RIVA GIARDINI s.r.l., VALSECCHI ARMAMENTO FERROVIARIO s.r.l., BENNET S.p.A., IPERAL S.p.A., SIMONETTA s.r.l., UNION CHEF s.r.l.

Intervista a Luca Moroni

Scacchista, Grande Maestro, Campione Italiano Assoluto, Studente liceale

 

Come è nata la passione per gli scacchi?

È nata per caso. Avevo cinque anni e dopo cena giocavo a carte con i miei e con mio fratello più grande. Una sera, per cambiare il nostro passatempo, mio papà ha preso la scacchiera con l’intento di insegnarmi la dama, ma la mia attenzione è stata catturata da tutti quei pezzi uno diverso dall’altro che si usano a scacchi. E da lì ho cominciato ad appassionarmi. Poi a scuola ho visto un volantino, che parlava di un torneo, e mi sono presentato. L’inizio non è stato dei migliori, ma mi sono divertito tantissimo. Ho così deciso di coltivare questa passione e mi sono iscritto al circolo di Ceriano Laghetto, l’A.S.D. Scacchistica Cerianese. Negli anni, per fare un po’ di attività fisica, ho giocato a tennis per qualche mese e a calcio, che però ho dovuto abbandonare perché c’era la partita nel fine settimana e con gli scacchi non era conciliabile.

Come e quanto tempo ti alleni?

Mi alleno da solo per tre-quattro ore al giorno tutto l’anno, Pasqua e Natale compresi, e con un allenatore una volta alla settimana. È un lavoro impegnativo. C’è molto da preparare, studio le aperture, il mediogioco o i finali. Analizzo le partite dei grandi campioni, mi confronto con il computer che è più forte dell’uomo. Con gli sviluppi della tecnologia, la teoria è in continua evoluzione, bisogna restare sempre aggiornati. Adesso si ha accesso a tutte le partite: alcune vengono trasmesse in diretta, altre sono già online il giorno dopo essere state giocate. Quindi a disposizione si ha un vastissimo database di partite da studiare.

Come riesci a conciliare la scuola con le competizioni scacchistiche che ti vedono protagonista?

Frequento il quarto anno del liceo scientifico, indirizzo scienze applicate, all’Istituto “Ettore Majorana” di Desio. Preside e professori sono al corrente dei miei impegni scacchistici e più vado avanti, più ho tornei da fare. Supero i 100 giorni di assenza dalle lezioni, ma i docenti cercano di aiutarmi e di farmi recuperare il programma quando torno da un torneo. Interrogazioni e verifiche le faccio in tempi diversi rispetto ai miei compagni. A scuola non sono un genio, sono uno studente con una media normale. Il liceo è un passo fondamentale del mio percorso formativo, ma non mi richiedo voti alti. È una scelta che segue le mie esigenze. Mi alleno quando torno da scuola e i compiti li faccio dopo.

Gli scacchi ti hanno aiutano nella tua crescita? E anche in ambito scolastico?

Gli scacchi ti abituano alla logica, che torna utile anche in altri campi, aiutano a sviluppare la memoria visiva e, per esempio, a scuola mi basta leggere una volta la lezione che me la ricordo. Permettono di potenziare l’intuizione, le capacità di analisi, sintesi e ragionamento, l’attenzione, la fiducia in se stessi, ma anche il controllo emotivo, che è fondamentale quando sei alla scacchiera. Ma gli scacchi ti fanno crescere anche come persona: sei costretto ad accettare le conseguenze delle tue azioni, a rispettare le regole e gli altri e ad assumerti le responsabilità. A 11 anni andavo già da solo a tornei all’estero perché i miei genitori, lavorando, non potevano assentarsi per lunghi periodi. In questi anni ho visitato vari Paesi, ho conosciuto tante persone e culture, e sono maturato presto. Mi hanno aiutato anche a creare un metodo di studio: so come impostare un lavoro a scuola in base al materiale a disposizione e all’obiettivo che voglio raggiungere. Con impegno, costanza e applicazione è più facile arrivare dove vuoi. Se poi aggiungi la passione…

Lo consiglieresti ai tuoi amici?

Assolutamente sì. È uno sport che fa migliorare capacità personali, giocando. E, anche se perdi, ti diverti a sfidare l’avversario, mossa dopo mossa. Io, però, alla scacchiera do sempre il massimo per vincere.

Progetti per il futuro?

Finisco il liceo, poi vediamo. Se andrà tutto bene, sarò professionista di scacchi. Mi piacerebbe vivere di questa mia passione.

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